Avvertenze

Non sono alla ricerca di rendere visibile questo spazio. Non m'interessa e scrivo quindi di conseguenza.
Lo sai da subito.
Viaggio moltissimo e qui appunto, quando ho voglia, quello che mi fa riflettere e mi tiene occupato oltre al lavoro durante i tanti spostamenti: libri, musica, cibo, posti da vedere, fantasie e riflessioni in generale. Sono queste, per ora, le aree principali dei post.


domenica 27 gennaio 2008

New York

La grande mela mi ha conquistato in tutte le sue forme.
Dovrei fare anche io come Giacomo e prendermi un giorno in più: lo dedicherei al ponte di Brooklyn, trovando il coraggio di attraversarlo a piedi fino in fondo. Del libro mi ha emozionato l'ambientazione. Storie legate a città di cui sono innamorato mi piacciano di più: New York qui è raccontata con discrezione e trasporto.
Una bella lettura alla Fabio Volo con diversi consigli utili sulla città e su……
M.

PS mi ha dato la stessa emozione di "Tatuaggio" con cui sono tornato a Barcellona ed Amsterdam (Vázquez Montalbán 1972) e "L'ombra del vento" che invece mi ha riportato solo a Barcellona (Carlos Ruiz Zafon 2004)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Carissimo Mauro, sto leggendo questo libro in questo momento e condivido appieno il tuo post.
Quando l'autore fa descrivere a Giacomo le sue sensazioni mentre passeggia per New York, ritrovo il mio stupore, quello di un isolano in America.

P.S.: ho scoperto questo tuo blog solo per un puro caso: sappi che sono offesissimo!

Un saluto.

Massimo

mauro bartoletti ha detto...

sono contento: anche a te il libro piace. Mi chiedo se sia stato meglio leggerlo dopo esserci stati sia la giusta chiave.......bisogna tornare per rispondere!

M.

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