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Non sono alla ricerca di rendere visibile questo spazio. Non m'interessa e scrivo quindi di conseguenza.
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Viaggio moltissimo e qui appunto, quando ho voglia, quello che mi fa riflettere e mi tiene occupato oltre al lavoro durante i tanti spostamenti: libri, musica, cibo, posti da vedere, fantasie e riflessioni in generale. Sono queste, per ora, le aree principali dei post.


martedì 2 febbraio 2010

Le pagine mancanti

“Non mi piace affatto, ma oggi sicuramente farò ciò che si aspettano da me: meritano un riconoscimento per come mi hanno accolto”.

Marina stava pensando a questo mentre l’auto proseguiva spedita verso il parcheggio dei TIR. Lei continuava a fissare Olli e sua madre Emilia attraverso lo specchietto retrovisore, ma i due sembravano troppo assorti anche per la minima interazione.
Così rimase ferma, immobile, ma ormai aveva deciso.
Neanche il caldo torrido la intimoriva più.

Appena fermati, Marina non attese le solite preghiere: uscì con l’agilità che i suoi due accompagnatori non pensavo più lei potesse avere.

Toccato l’asfalto Marina capì, chiaramente, di essere contenta come non lo era mai stata: non sarebbe rimastata più sola. Almeno così credeva dal giorno in cui fu raccolta proprio in quel parcheggio e continuò a crederlo anche dopo che la macchina andò via sgommando senza di lei. Continuò ostinatamente a credelro fino a quando i suoi zoccoli affondarono completamente nell'asfalto bollente di una calda giornata d'agosto in Sardegna.

In quell'istante Marina smise di essere una capra contenta e.........

Ho immaginato così, a modo mio, un passaggio di Palline di pane di Paola Mastrocola.

Mi capita spesso di chiedermi cosa possano effettivamente pensare i personaggi di un romanzo, mentre la narrazione li sfiora solamente, privandoci così delle loro riflessioni, escludendoli dal finale e lasciandoci nel dubbio sui loro destini.

Si, me ne rendo conto, non ha molto senso: più importante in questo caso mettere in luce i luoghi comuni, i pregiudizi e dare compimento alla storia, però l'unica cosa che mi sia veramente rimasta di Palline di Pane è proprio capire dove sia finita la capra Marina.


....delusa dalla vita, Marina ora vive su un albero. Ne ho le prove!

M.

immagine dal web

13 commenti:

Lila ha detto...

scriveva Micheal Ende "ma questa è un'atra storia, e si dovrà raccontare un'altra volta". In effetti la storia è infinita, e sfugge talvolta al narratore perchè i personaggi, o i lettori si inventano il finale. Sono felice che la capra sia finita su un albero, da lì la vista è molto più vasta!

Grace (ma nana) ha detto...

Mescolando REALTA' e FANTASIA, col solo proposito di CREARE POESIA, mi piace pensare che ora sia il giovane Haider, 14 anni e un solo piede, a causa delle mine antiuomo, a portre al pascolo la capra Marina su un albero, nel suo piccolo villaggio nella valle del Sidikhan.

Mauro Bartoletti ha detto...

@Lila: è molto bella l'idea della storia senza finale e che ci lascia la possibilità di contribuire alla sua evoluzione. Chissà quante sorprese potrebbero ancora offrirci anche le nostre storie preferite.

M.

Mauro Bartoletti ha detto...

@Grace: si, per quanto su di un albero Marina stia molto bene, mi piace l'idea che possa ricevere la compagnia di Haider. Le farà sicuramente bene.

Che ne dici però, se per non correre il rischio di nuovi incontri con altri pappagalli verdi, convincessimo entrambi a vivere sugli alberi, oppure facessimo arrivare Haider in Sardegna?

Magari ci da anche una mano a farla scendere da la sopra.

M.

PS grazie mille di avermi suggerito di leggere pappagalli verdi. Te ne sono molto grato.


M.

Angelo azzurro ha detto...

Grazie per aver simpaticamente giocato nel mio blog.
Il gruppo è dei Pink Floyd, giusto?
... ti somiglia un pò il ritatto uscito?

Mauro Bartoletti ha detto...

@angelo azzurro: si sono i Pink Floyd e certamente le canzoni scelte mi descrivono, almeno un po'.

M.

PS scusa la latitanza nella risposta: settimana impegnativa.

Angelo azzurro ha detto...

Nessun problema sulla risposta in ritardo. Viste le premesse in testata del blog, è tutto previsto.
Buona giornata!

Grace (ma nana) ha detto...

Anch'io la rispetto Bartoletti e lo sa..
Solo che sono una BURLONA,non lo dimentichi mai ;-)

P.S.
L'idea di Haider in Sardegna mi piace un sacco..

Un abbraccio

Mauro Bartoletti ha detto...

@Angelo Azzurro: è vero c'è una premessa, ma questo non mi giustifica. Rinnovo le mie scuse

@Grace: me lo sono segnato a scanso di possibili equivoci

M.

Grace (ma nana) ha detto...

Carissimo signor Bartoletti,
posso confessarle nel post "Le pagine mancanti" che mi mancano le sue pagine?
:-(

Mauro Bartoletti ha detto...

@Grace: sono lusingato, ma certo che ci possano essere moltissime valide alternative alle mie pagine.
In ogni caso grazie.

M.

Grace (ma nana) ha detto...

Certo che ci sono alternative alle sue pagine..ma le sue pagine mi piacciono quanto e forse più di alcune alternative!

Incassi il complimento e taccia!

E' un ORDINE ;-)

Mauro Bartoletti ha detto...

@Grace: Obbedisco, incasso e ringrazio!

M.

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